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La rosa bianca, sola in una coppa
di vetro, nel silenzio si disfoglia
e non sa di morire e ch'io la guardo
morire. Un dopo l'altro si distaccano
i petali, ma intatti: immacolati:
un presso l'altro con un tocco lieve
posano, e stanno: attenti, se un prodigio
li risollevi e li ridoni ancora vivi, candidi
ancora, al gambo spoglio. Tal mi sento cader sul cuore i
giorni del mio tempo fugace: intatti; e il cuore vorrebbe,
ma non può, comporli in una rosa novella, su più alto
stelo.
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