Valentino


Giovanni Pascoli






Oh! Valentino vestito di nuovo, 
come le brocche dei biancospini! 
Solo, ai piedini provati dal rovo 
porti la pelle de' tuoi piedini; 
porti le scarpe che mamma ti fece, 
che non mutasti mai da quel dì, 
che non costarono un picciolo: in vece 
costa il vestito che ti cucì. 


Costa; ché mamma già tutto ci spese 
quel tintinnante salvadanaio: 
ora esso è vuoto; e cantò più d'un mese 
per riempirlo, tutto il pollaio. 
Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco 
non ti bastava, tremavi, ahimè!, 
e le galline cantavano, Un cocco! 
ecco ecco un cocco un cocco per te! 

 
Poi, le galline chiocciarono, e venne 
marzo, e tu, magro contadinello, 
restasti a mezzo, così con le penne, 
ma nudi i piedi, come un uccello: 
come l'uccello venuto dal mare, 
che tra il ciliegio salta, e non sa 
ch'oltre il beccare, il cantare, l'amare, 

ci sia qualch'altra flicità 




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