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Rabbrividisce il mare sonnolento
all'alba. Si dileguan nella mite
alba le dune, in un biancheggiamento
morto, come una landa selenite.

Ferma č la barca: un alitare lento
nell'aria muove dalle stanche vite,
e s'agita il fanale semispento
riflesso ancor nelle acque scolorite.

Vigila un uomo a poppa, fra le nasse*
umide e i cesti carichi di pesca,
fischiando nel silenzio interlunare.

E che tristezza in quelle note basse
a ritmo di ribeba zingaresca
modulate sui sonni almi del mare. *ceste
di vimini con la bocca a ritroso, per la quale facilmente entrano i pesci senza
poter poi uscire.
(da: Intermezzo di rime, Ed. Mondadori).
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